{"id":1437,"date":"2020-04-08T17:15:31","date_gmt":"2020-04-08T15:15:31","guid":{"rendered":"http:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/?p=1437"},"modified":"2020-04-08T17:45:27","modified_gmt":"2020-04-08T15:45:27","slug":"salutebenessere-la-provincia-di-como","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/salutebenessere-la-provincia-di-como\/","title":{"rendered":"Salute&#038;Benessere (La Provincia di Como)"},"content":{"rendered":"<div id=\"js_7\" class=\"_5pbx userContent _3576\" data-testid=\"post_message\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;K&quot;}\">\n<p>Oggi (8 Aprile 2020) in omaggio con La Provincia in edicola c&#8217;\u00e8 SALUTE&amp;Benessere, il settimanale per stare bene a cura di Michele Sada.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/www.laprovinciadicomo.it\/stories\/como-citta\/la-chemio-ai-tempi-del-virus-io-lho-fatta-prima-e-vi-dico_1348410_11\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer\">https:\/\/www.laprovinciadicomo.it\/stories\/como-citta\/la-chemio-ai-tempi-del-virus-io-lho-fatta-prima-e-vi-dico_1348410_11\/<\/a><\/p>\n<p><strong>Tumori &#8211; La chemioterapia ai tempi del virus: una toccante lettera a tutti i pazienti che lottano contro il cancro.<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;archivio storico con i numeri arretrati \u00e8 on line:<br \/>\n<a href=\"https:\/\/l.facebook.com\/l.php?u=https%3A%2F%2Fsalute.laprovinciadicomo.it%2F%3Ffbclid%3DIwAR0eXn6IcjMpYeK2pe4Cw0GUWPxGqdw0tNAVsUuxm0NU0vJY0B3Sh8OSy2o&amp;h=AT2kIE4xQkFvNs4hbRZiuOv54rpqKXTcMY2tQsa-blN5aizi-3voek34N6HLbPd85p5F_qrt5eG87T7lRRsp3kzyEHadBjXAlud_EDLD3kdVW-ojThu6tAFOlglgT4h9ZEt8asUB6ZgnLs1U-k491BdmjoxKaOc9rBq_YcqMM5iGasmeruzZM30phrQpF89BRebfDcRzLc8ifFh5fxzWr646yVjlJ9vJMtC8fQgYuy7RKMC785ozaUXdautThX_vFWfsoDYQo7FBL0GVfth2wzOh59KfVwdDYIBDmyNStQ5RN9EDC7tcd1UI0Dm8c7HdDF3cSUTK5ZqGi_48H80bwoHpzzZqMTWAKCTh8DgwBNeY7rlyiydI_t_9mlGnxeL58y6eV8zUPG53Z18jMmZsPzWGsT47KYQIUIJZFAp0_QFj0sDisOCRrt32GAZxupQ2Bzr-ZGpE9YQl1lElkdaz0aS_dkYOWDikAAZzaxpVhgC6TLp0XeSRKET_elcMQOayiFHSYvz3iwscFKPbe4YHIkMVaY3HnK1MKMTqJ-oy4hjfjcUIqajEg_kgJIFYdaxuy_U2PY8Fhttnm8biclGK_l6vmRTsRiwBOZmN74lEaJctZJGWk0PFeoScLqtu4rW1pB0DyW2rYRNu\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow noreferrer\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;-U&quot;}\" data-lynx-mode=\"async\">https:\/\/salute.laprovinciadicomo.it<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Ma tu pensa a chi deve fare la chemio adesso&#8221;. Ciao a tutti, mi chiamo Anna Savini e sono una giornalista della Provincia. L&#8217;et\u00e0 delle signore non si dice, ma diciamo che ho un&#8217;et\u00e0 a cavallo tra i 40 e qualcosa, e i 50 e qualcosa di meno. Il primo pensiero che mi \u00e8 venuto appena \u00e8 iniziata la quarantena, e ci hanno obbligato a stare tutti a casa, \u00e8 stato questo. Ho pensato a voi. Perch\u00e9 io la chemio l&#8217;ho fatta, ante coronavirus, ed \u00e8 stata gi\u00e0 difficile di suo. Allora ho telefonato alla dottoressa Monica Giordano, primario dell&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna di Como, per chiederle come stavano i suoi malati e mi ha detto che era preoccupata, non per la sicurezza, che \u00e8 garantita nel migliore dei modi, ma per lo spirito di chi sta affrontando una cura cosi pesante, in un momento cosi difficile. La dottoressa ha un&#8217;amica psicologa, Pierluigia Verga, che sa esattamente cosa dire per convincerci che siamo capaci di affrontare qualunque prova, anche la chemio ai tempi del Covid. Io, invece, ho scritto un libro, &#8220;Buone ragioni per restare in vita&#8221;, che racconta in prima persona la mia storia e di solito fa anche ridere chi lo legge e quindi aiuta a star su di morale. Per questo la dottoressa mi ha chiesto se potevo scrivere un messaggio per i suoi pazienti, con lo stesso spirito. E quello che segue \u00e8 il risultato. Buona chemio a tutti, ma soprattutto buona fine della chemio e buona fine del coronavirus a tutti. E tanti baci all&#8217;amuchina, e da lontano.<\/p>\n<p>Ciao Anna<\/p>\n<p><strong>La chemio ai tempi del covid<\/strong><br \/>\n<strong>Istruzioni per l&#8217;uso<\/strong><\/p>\n<p>Uno dei miei capi alla Provincia mi dice sempre che dovrei aprire una rubrica &#8220;Cose che non c&#8217;entrano&#8221; perch\u00e9 quando non mi va di affrontare un argomento, inizio a parlare di qualcos&#8217;altro. E infatti sono tre anni che quando mi invitano a presentare il mio libro, &#8220;Buone ragioni per restare in vita&#8221; (Mondadori) io non racconto mai quando sia stata difficile fare la chemio. No, io parlo sempre di quanto mi piacciano Marracash e Sferaebbasta, cos\u00ec chi ascolta si chiede sempre cosa c&#8217;entrino loro con me. A parte che la risposta \u00e8 nel mio secondo libro (che forse riusciremo a farvi avere, lasciamo la suspance). Ma \u00e8 molto facile da spiegare perch\u00e9 mi comporto cos\u00ec.<br \/>\nDeviando l&#8217;attenzione da una parte all&#8217;altra, riesco sempre a dissociare me stessa dalla ragazza che doveva andare in ospedale a curarsi. S\u00ec, ogni tanto mi viene in mente quando porto fuori la pattumiera, ma in realt\u00e0 \u00e8 un ricordo cos\u00ec sfocato che non mi appartiene pi\u00f9. Ho impiegato molti pi\u00f9 anni a dimenticare l&#8217;esame di maturit\u00e0, tanto per dire qualche cosa che non c&#8217;entra, e il trauma del Defunto amore non mi \u00e8 ancora passato del tutto.<br \/>\nAdesso, per\u00f2, voglio stare concentrata sulla chemio perch\u00e9 devo portare speranza nel mondo, in generale, e a chi la deve fare, in particolare.<br \/>\nL&#8217;ho promesso alla dottoressa Monica Giordano, primario di oncologia dell&#8217;ospedale Sant&#8217;Anna. L&#8217;avevo chiamata a inizio quarantena per chiederle il numero della dottoressa Pierluigia Verga, una psicoterapeuta che nel mio secondo libro rivela un segreto per l&#8217;umanit\u00e0. &#8220;Noi esseri umani siamo capolavori evolutivi &#8211; dice la psicologa- Siamo in grado di adeguarci a tutto, anche alle situazioni pi\u00f9 estreme. Non abbiamo fatto altro, nel corso dei secoli, se non migliorarci!&#8221;.<br \/>\nQuindi, come abbiamo saputo sopportare la guerra, la fame, i campi di concentramento possiamo sopportare la chemio (che per fortuna non capita a tutti). Questo era il ragionamento prima del Coronavirus. Questo \u00e8 il ragionamento dopo il Coronavirus, anche se al momento sembriamo tutti dimenticarci che era peggio restare chiusi in casa al freddo, senza cibo, sotto i bombardamenti come i nostri nonni. Riusciamo solo a pensare che moriremo di noia perch\u00e9 siamo intrappolati in una casa calda, con troppo cibo, senza poter andare in palestra, in piscina o a passeggiare e con il tempo che non passa mai perch\u00e9 in tv non c&#8217;\u00e8 niente di bello da guardare.<br \/>\nPi\u00f9 che capolavori evolutivi in questo momento siamo capolavori disfattisti. Io di sicuro perch\u00e9 tra i miei tanti pregi c&#8217;\u00e8 quello di avere meno pazienza e pi\u00f9 capacit\u00e0 a lamentarmi degli altri. Anche quando facevo la chemio ero cosi. Piangevo sempre, le altre pazienti ridevano e io non ho mai capito perch\u00e9, fino a quando non me l&#8217;ha spiegato la dottoressa. Si erano abituate, si erano adattate, avevano imparato a conoscere il nemico e avevano imparato a domarlo. Che poi la chemio, anche se ha degli effetti collaterale sgradevoli, diciamo cos\u00ec, non \u00e8 un nemico. Il coronavirus \u00e8 il nemico assoluto! E la chemio ai tempi del coronavirus \u00e8 come fare un percorso di guerra. Quando ho sentito al telefono la dottoressa Giordano, mi \u00e8 sembrata un po&#8217; preoccupata, di tenere bene al riparo i suoi pazienti durante le cure e di tenerli su di morale che \u00e8 la parte pi\u00f9 complicata.<br \/>\nQuando uno si ammala, si arrabbia. E se la prende con tutti, con il cielo, con la terra, con chi ha vicino, con se stesso e anche con i medici che non hanno trovato cure migliori e non hanno la bacchetta magica per guarire tutti, subito, senza sofferenza. Ma la dottoressa, e i suoi colleghi medici, hanno un motto. &#8220;Dove non arriva la scienza, arriva il tuo dottore con la tua infermiera&#8221;. Che \u00e8 quello che succede con la chemio, che \u00e8 quello che sta succedendo con il coronavirus, non c&#8217;\u00e8 la bacchetta magica ma ci sono medici, infermieri, personale sanitario in generale che si prendono cura di noi al meglio delle loro possibilit\u00e0.<br \/>\nOra, siccome sono stata concentrata abbastanza sulla parte seria e poi pensano che mi abbia scritto il pezzo qualcun altro, vorrei dire due cose un po&#8217; pi\u00f9 allegre a chi sta facendo la chemio.<br \/>\nLa prima \u00e8 che io non volevo neanche titolare il libro &#8220;Buone ragioni per restare in vita&#8221;. Mentre lo scrivevo, in ospedale, tra una chemio e l&#8217;altra, pensavo di intitolarlo &#8220;Ho un tumore e non \u00e8 neanche di Chanel&#8221; perch\u00e9 il focus non era il tumore, ma Chanel, il fatto che inseguendo mondi lontani dal mio, come quello della moda e del cinema che adoro, mi fossi dimenticata di realizzare i miei desideri, in primis scrivere il libro che sognavo di pubblicare da quando avevo 14 anni.<br \/>\nCos\u00ec quando il libro \u00e8 uscito e una giornalista di Mediaset, Chiara Pagnoni, mi ha intervistato, non ho saputo rispondere alla sua domanda. Voleva sapere quali fossero le mie ragioni per restare in vita. E ho fatto scena muta. Non me ne veniva neanche una. E anche dopo mesi, non mi veniva in mente niente di intelligente da dire. Perch\u00e9 la verit\u00e0 \u00e8 che le buone ragioni per restare in vita ti vengono in mente dopo, quando non le hai pi\u00f9. Tipo adesso risponderei: tornare a lavorare in redazione, tornare a nuotare, andare al mare. Anche se prima sarebbe meglio mettere: vedere la fine del coronavirus, per sempre e in tutto il mondo. In ogni caso il titolo \u00e8 perfetto per questa pandemia, perch\u00e9 ognuno ha le sue buone ragioni per restare in vita per la fase d.C, che nel libro era post chemio e adesso \u00e8 post coronavirus.<br \/>\nLa seconda cosa che voglio dire a chi sta facendo la chemio ai tempi del covid \u00e8 che di sicuro \u00e8 pi\u00f9 pericolosa di prima e bisogna stare molto attenti ad arrivare in ospedale e a tornare a casa sani e non contagiati. Ma se volete stare al gioco, e vedere come si pu\u00f2 girare la frittata, la chemio ai tempi del coronavirus ha anche dei privilegi. Il privilegio numero uno \u00e8 il tempo. Siete fermi voi, ma siamo fermi tutti. Quando fai la chemio devi fermarti, non puoi viaggiare, di solito non puoi andare al lavoro, devi rimandare vacanze, progetti, tutto. Devi stare concentrato sulle cure. In questo momento nessuno va in posti esotici, quasi nessuno va al lavoro, stanno tutti a casa a fare torte, pizze, focacce fai da te. Se guardate le foto sui social non vedete spiagge o gente che va a sciare, non sospirate &#8220;vorrei farlo anche io&#8221;, potete farlo anche voi, basta che prendiate la farina e riusciate a trovare il lievito. Potete fare la stessa cosa di chi non fa le chemio e anche meglio.<br \/>\nChi fa la chemio perde i capelli, \u00e8 pacifico. E magari si vergogna ad andare in giro anche con la parrucca o il foulard. A parte che non si dovrebbe vergognare nessuno per questo, ma in questo momento non va in giro nessuno, chi esce indossa la mascherina e ha i capelli in disordine, quindi il problema estetico \u00e8 risolto. In pi\u00f9, se la quarantena va per le lunghe, come pare, fate in tempo ad avere i capelli lunghi come gli altri.<br \/>\nAnche se io fatico a chiamarlo per nome, chi fa la chemio la fa per un motivo, ovviamente, e questo motivo fa venire una gran paura di morire, ma in questo momento ce l&#8217;abbiamo tutti uguale, questa paura.<br \/>\nIo non sto cercando di dirvi che fare la chemio \u00e8 bello, andare in ospedale \u00e8 divertente eccetera eccetera eccetera. Sto solo dicendo che io l&#8217;ho fatta e non me la ricordo pi\u00f9, come e successo a tante altre persone che conosco. Una ragazza ha pure trovato il grande amore dopo essere stata lasciata, e tante altre sono state amate anche pi\u00f9 di prima, durante la terapia. Io solo questo vi sto dicendo. Non disperatevi troppo. Vi auguro che arrivi presto quel giorno in cui vi sembrer\u00e0 che l&#8217;abbia fatta qualcun altro. Cos\u00ec quando vi chiederanno com&#8217;era la chemio ai tempi del Covid potete scegliere. Se non vi va di fare un racconto epico, come i nonni quando ricordano il tempo di guerra, fate come me. Parlate di Marracash e Sferaebbasta. E neanche i vostri vicini si ricorderanno pi\u00f9 dove dovevate andare voi, mentre loro stavano a casa a lamentarsi perch\u00e8 non avevano niente da fare.<br \/>\nBaci.<\/p>\n<p>Anna Savini<\/p>\n<\/div>\n<div class=\"_3x-2\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H&quot;}\">\n<div class=\"mtm\">\n<div class=\"__x9\">\n<div id=\"u_0_14\" class=\"_22ss _3dm4 _fn9\">\n<ul id=\"u_0_15\" class=\"uiList _22st _509- _4ki\">\n<li id=\"u_0_16\" class=\"_5ya\" data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;,W0&quot;}\">\n<div data-ft=\"{&quot;tn&quot;:&quot;H0&quot;}\"><\/div>\n<\/li>\n<\/ul>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Oggi (8 Aprile 2020) in omaggio con La Provincia in edicola c&#8217;\u00e8 SALUTE&amp;Benessere, il settimanale per stare bene a cura di Michele Sada. https:\/\/www.laprovinciadicomo.it\/stories\/como-citta\/la-chemio-ai-tempi-del-virus-io-lho-fatta-prima-e-vi-dico_1348410_11\/ Tumori &#8211; La chemioterapia ai tempi<\/p>\n","protected":false},"author":4,"featured_media":1438,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[14],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1437"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/4"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1437"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1437\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1440,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1437\/revisions\/1440"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/1438"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1437"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1437"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.oncologia-como.it\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1437"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}